l'artista

Viola Pantano

Talento multiforme che spazia dalla danza alla performance, dall’installazione alla fotografia e alla videoarte, Viola Pantano è un’artista italiana. La ricerca di Viola Pantano si focalizza sul corpo come fulcro di un’indagine profonda e multidisciplinare che esplora le dinamiche psicologiche di azione e reazione. Attraverso media diversi, l’artista crea un linguaggio visivo che intreccia dimensione fisica ed emotiva. Il corpo diventa uno strumento di dialogo, una lente attraverso cui analizzare temi universali come l’identità, la percezione, lo spazio circostante e il rapporto con l’altro. Nonostante l’eterogeneità dei mezzi espressivi, il filo conduttore della sua pratica risiede nell’interrogarsi sulle risposte umane a stimoli interni ed esterni, costruendo un ponte tra intimità personale e collettiva.

Inserita da Exibart tra i “222 artisti emergenti su cui investire” dal 2008, è attiva sulla scena internazionale. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie, sedi istituzionali e spazi museali come le Tese di San Cristoforo dell’Arsenale di Venezia, il Museo del No-
vecento di Milano, Palazzo Merulana di Roma, la Fondazione Volume di Roma, l’Istituto di Cultura di Vienna e Praga, il Castello Cavour di Torino, lo Stadio di Domiziano di Roma e la Residenza Reale Villa della Regina di Torino.

Dal 2010, l’artista ha partecipato a festival quali: Outdoor Festival di Roma, Artsite Fest di Torino, Oltre Salone di Shanghai e Art Stays Festival a Ptuj.

Dal 2010 è interprete della compagnia di danza contemporanea [RITMI SOTTERRANEI], con la quale ha preso parte a numerose opere teatrali andate in scena in Italia, Francia, Danimarca, Lituania, Corea del Sud e Cina.

Dal 2020 è docente di “nuove tecnologie dell’arte” e in workshop collaterali presso lo IED Istituto Europeo del Design di Roma.

Dal 2022 ha presentato diverse installazioni pubbliche come l’opera “Anti-social Car” (vincitrice il bando “Lazio Contemporaneo“ promosso dalla Regione Lazio a sostegno della produzione e della ricerca artistica) e l’opera permanente “Limiti“ nel Parco di Palazzo 
Brancaccio di Roma.